Particolare "Impressione levar del sole Monet

Particolare "Impressione levar del sole Monet
Particolare "Impressione, levar del sole” – C. Monet. Realizzato dalle classi: 3^ B e 3^ C - Tecnica mista su tela

domenica 19 gennaio 2020

L'Open day come giornata di condivisione e allegria

La giornata dell'Open day è stata davvero emozionante. 


Con la grande partecipazione delle classi quinte delle varie scuole elementari, che hanno suonato e ballato insieme ai compagni della scuola media Zanella, si è svolto l'Open day sabato 18 gennaio.


Coadiuvati dai vari professori di musica, gli alunni delle scuole primarie avevano preparato coreografie che testimoniavano l'impegno profuso nella preparazione della giornata.

Fondamentale è stato il progetto di continuità con un programma condiviso che ha ampiamente dimostrato, oltre la professionalità e passione di ogni professore, quanto lavoro  c'è dietro l'insegnamento. 

Sia gli insegnanti delle scuole primarie, sia quelli della scuola Zanella hanno costruito una programmazione didattica in continuità per evidenziare le potenzialità di tirar fuori un talento se gli si da modo di esprimersi sin da piccoli.


La curiosità e la conoscenza, con la formazione adeguata, portano ad uno stimolo costante dell'apprendimento delle nuove discipline, in questa caso della musica, come dello sport o altro durante l'anno.


Bambini di quinta hanno suonato Samarcanda, poi un brano columbiano Dumba



Quelli delle classi delle medie hanno interpretato con un gioco di ventagli la Carmen di Bizet prima, e poi una coreografia ballata con un gioco con canne di bambù su un brano di Bach fino alla marcia di Radetzky.

Le coreografie esaltavano l'affiatamento e l'allegra condivisione.
E' stata una giornata di formazione, per i professori e gli alunni, oltre che di dimostrazione di tutte le caratteristiche dominanti che ha la scuola Zanella. 

Tra musica e spensieratezza è stata anche, e soprattutto, una giornata di condivisione e allegria.






domenica 12 gennaio 2020


L'importante testimonianza diretta dell'ideatore della famosa Corsa di Miguel. 


Valerio Piccioni ha incontrato gli alunni della nostra scuola trasmettendo dal vivo l'importanza dell'evento sportivo come veicolo trainante dei veri valori. 



Come di consueto anche quest'anno ha avuto luogo nella nostra scuola l'incontro di presentazione della Corsa di Miguel. 
La storica manifestazione, che quest'anno celebrerà il suo ventennale, vede la partecipazione attiva della nostra scuola praticamente da sempre ed in tutte le sue sfaccettature. Infatti anche quest'anno, nonostante le numerosissime richieste pervenute dai diversi istituti, il giornalista e scrittore Valerio Piccioni,  ideatore e  "deus ex machina" della manifestazione, ha confermato la sua partecipazione al nostro incontro.


Alla presentazione della Corsa di Miguel, che prevede la partecipazione delle classi terze,  Valerio Piccioni ha ripercorso l'excursus storico coinvolgendo tutti gli alunni. Ha poi posto l'attenzione, attraverso le immagini più rappresentative della manifestazione svolta in questo ventennio,  facendo ripercorrere la lunga storia delle motivazioni che hanno spinto la creazione prima, e lo sviluppo poi,  della famosa corsa.

Quest'anno il tema centrale è stato "La maratona racconta la storia" . 

Tutta l'attenzione è stata rivolta sul valore e la difesi dei diritti umani, ragion per cui i ragazzi, ascoltandolo con attenzione, ne hanno compreso l'impegno.
il giornalista e scrittore Valerio Piccioni



Il valore aggiunto della presenza di Valerio Piccioni, che come ormai da tanti anni garantisce la sua presenza per affezione alla nostra scuola, ha dato ancora più enfasi alla testimonianza.
Il giornalista infatti, nell'incontrare i ragazzi e le ragazze, ha potuto raccontare in modo coinvolgente, trasmettendo dal vivo la sua grandissima passione, le vicende più importanti che valorizzano lo sport
La conferenza infatti, non solo ha portato ad un'attenta riflessione degli alunni sui temi trattati, ma li ha ulteriormente stimolati verso gli importanti valori quali la solidarietà, l'antirazzismo, il rispetto per le diversità, la legalità ed il diritto di noi tutti. Anche qui  Valerio Piccioni è riuscito a trasmettere l'importanza dell'evento sportivo come veicolo principale di numerosi ed importantissimi valori. 
E' stata così una grande occasione che ci ha trasmesso ancora più entusiasmo ed energia per affrontare a breve i vari step della manifestazione.

Ricordiamo il doppio appuntamento per il quale ci attendiamo una grandissima adesione:  domenica 19 ci sarà la Corsa di Miguel e la Strantirazzismo a Roma, e poi il 2 marzo a Frosinone "Il Mille di Miguel".



Qualche info sulla storia della Corsa di Miguel 


La Corsa di Miguel è una corsa podistica di atletica leggera, a carattere sia agonistico che non competitivo, che si svolge a Roma con frequenza annuale.

La corsa nasce nel 2000 per iniziativa del giornalista della Gazzetta dello Sport Valerio Piccioni, organizzata dal Club Atletico Centrale in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sportive del Comune di Roma. Le finalità della gara, oltre a quelle atletiche e sportive, nascono dal desiderio di ricordare e commemorare la figura di Miguel Benacio Sánchez, giovane poeta e podista argentino, tra i migliori della sua epoca ed ucciso nel 1978 a causa delle sue idee politiche e sociali durante il periodo della dittatura argentina di Jorge Rafael Videla.

mercoledì 18 dicembre 2019

Oltre venti bellissimi presepi creati 

per Arte e Immagine

esposti in due mostre durante tutte le feste! 

Abbiamo partecipato alla mostra Gli amici del Presepe alla Parrocchia S.Anna a Valmontone. Non perdete l’occasione di visitarla, avete ancora tempo perché sarà aperta fino al 20 Gennaio!

In basso a sinistra un presepe molto originale! Con la capanna realizzata come una ziqqurat (o ziggurat) ispirata dalle tipiche strutture religiose create tipo a piramidi a gradoni con sovrapposizione delle piattaforme, diffuse nell’antica civiltà della Mesopotamia. 
Dietro un presepe in una scatola di cartone con i personaggi creati con tappi di vino e champagne.

L’Inaugurazione si è tenuta, al cospetto di tantissime persone, nel giorno dell’Immacolata. La VI^ edizione della mostra  Gli Amici del Presepe nella Parrocchia S.Anna a Valmontone vede in esposizione oltre 90 opere presepiali di grande interesse e pregio artistico provenienti da varie parti d’Italia. Le opere, sono ispirate ai meravigliosi borghi italiani e presentano tutte delle caratteristiche ben precise: innanzitutto, sono progettate tutte in base alla prospettiva del paesaggio; sono estremamente leggere, nonostante la grandezza e la maestosità e sono realizzate in polistirene.
Qui in primo piano un Presepe realizzato con una base di riso e farro, e la capanna di pasta.

Molte scenografie sono state realizzate dal personale del Laboratorio Presepistico S.Anna, ma è impressionante il numero di lavori provenienti da altre associazioni presepistiche, messe a disposizione da artisti vari.
Un presepe esposto, realizzato in feltro e sughero e altri materiali riutilizzati.

Ma quello che più ci inorgoglisce è l'ampia area dedicata ai presepi dei ragazzi delle scuole di Valmontone dove padroneggiano i numerosi presepi della Scuola Media Zanella (e solo un paio in rappresentanza delle altre scuole della zona).
Un altro presepe degli alunni della Scuola media Zanella esposto alla Parrocchia Sant ANNA
accanto a quelli professionali che ben ha interpretato il tema del rispetto per l’ambiente ed il riciclo di materiali. 

Gli alunni delle classi Prime, Seconde e Terze della Scuola G. Zanella hanno infatti, durante il mese di novembre, preparato per Arte e Immagine, dei bellissimi presepi, rispondendo con grande entusiasmo alla proposta del Laboratorio Presepistico S.Anna di Valmontone. Per la preparazione dei Presepi, i ragazzi sono stati incoraggiati a lavorare in gruppo, con l’obiettivo di promuovere il valore della collaborazione e rinforzare il lavoro cooperativo.
Il presepe di un gruppo della scuola Zanella con palme realizzate con tappi e foglie vere,
così come il tappo del tubetto di dentifricio è diventato il muso delle pecore
(sempre insieme ad altro materiale da riciclo).

Prontamente gli alunni hanno assimilato il progetto esposto e, mettendosi in gioco, hanno ampliato il senso di responsabilità verso gli impegni scolastici e la fiducia in se stessi. In prima istanza, l’attuazione del processo creativo ha permesso ai ragazzi l’esperienza di molteplici forme di espressione artistica e, successivamente, ha consentito lo sviluppo delle loro abilità manipolative. Importante era anche il fine dell'iniziativa, cioè quella di sensibilizzare e promuovere, attraverso un percorso educativo, al rispetto dell’ambiente utilizzando materiali di recupero e di riciclo.
Vediamo qui un Presepe realizzato con una base di riso e farro, e la capanna di pasta. Nella parte superiore un presepe realizzato con bottigliette di yogurt e succo di frutta, di cui tre impersonificano i Re Magi come i cassonetti della differenziata, dietro c’è la città con i palazzi e le ciminiere inquinanti. L’albero sulla sinistra è di carta di giornale colorata perchè è la parte ancora non inquinata della città.

Passare da un presepe all’altro risulta estremamente piacevole ed interessante. Soprattutto apprendere la varietà delle tecniche, e conoscere il mondo di appassionati che dà vita a quest’arte.  
Tra i presepi professionali esposti a Sant ANNA spiccava quello dell'alunna della scuola Zanella Chiara Mattia che ha al suo attivo già diversi laboratori e partecipazioni a mostre

La visione è quella di affermare una creatività consapevole che possa incentivare curiosità ed interesse verso l’arte presepistica. Infatti questa è la mission del Laboratorio Presepistico S.Anna e di coloro che si avvicinano a questo mondo.
L'unico presepe della Scuola media Giorgi esposto a Sant ANNA 

Andando a visitare la mostra potrete conoscere i vari responsabili e organizzatori dei Laboratori, e prendere informazioni sui vari corsi che inizieranno l’anno nuovo.

Bisogna però evidenziare che, gli alunni delle classi Prime, Seconde e Terze della Scuola G. Zanella di Valmontone hanno prodotto un totale di 22 presepi, costruiti ed elaborati da gruppi sempre di un minimo di tre persone. 
Tutti i presepi creati, meritando l'attenzione per creatività, impegno ed originalità, sono stati esposti (in numero equamente distribuito) anche in un altra esposizione oltre a quella della Parrocchia S.Anna: nel prestigioso Palazzo Doria Pamphilij di Valmontone.

La mostra promossa dall'Associazione Turistica Pro Loco di Valmontone, come oramai da tradizione, ha organizzato per le festività natalizie "Natale con la Pro Loco". 

Qui, alla XXIX Edizione del Presepe Artistico, i presepi creati dagli alunni della Scuola G. Zanella, erano esposti accanto alla Casa di Babbo Natale, il Mondo degli Elfi e la Mostra dei Presepi "Stefania Muzi".
La mostra a Palazzo Doria Pamphilij di Valmontone termina invece il giorno della Befana: lunedì 6 Gennaio 2020.

domenica 1 dicembre 2019

Un giorno da RE alla Reggia di Caserta

E' stata una giornata intensa, lunga e stancante, ma preferiamo raccontarla direttamente con i commenti delle due classi venute in visita.


Commenti della II A

"Quando abbiamo preso la navetta e siamo arrivati alla fine del viale, c’era la cascata con tutte le sculture disposte come tanti attori in un teatro. Era molto “scenografica” la disposizione dei vari personaggi su più livelli, con la figura maschile rappresentata da un lato e quella femminile dall’altro. Ci hanno colpito poi i giardini all’inglese".




"Nei giardini all’inglese c’erano tante qualità diverse di alberi perché provenienti dalle varie parti del mondo. Ad esempio le piante grasse dall’Africa e quelle con il tronco enorme perché erano alberi vecchissimi, di oltre trecento anni in quanto piantati quando è stato costruito il giardino".



"Ci ha colpito vedere quanto fossero diverse tutte le specie anche perché abbiamo disegnato diverse volte l’albero proprio per imparare a disegnare il tronco, i rami e le foglie. Prima disegnavamo tutti gli alberi sempre uguali, poi la Prof. ci ha fatto cancellare la "nuvoletta" ed ora abbiamo visto che aveva ragione!"



"Quando abbiamo fatto la visita guidata dei saloni la cosa che mi ha colpito di più sono stati gli arredi, in particolare il tavolo regalato al Re di Borbone di legno e foglie d’oro decorato in modo molto pomposo, e le poltrone che assomigliavano ad un trono, di velluto rosso e ricamato sopra la corona d’oro bellissima, i lampadari erano davvero imponenti. Poi, molto particolare era la culla esposta, dove sono nati i Re Savoia, decorata in madreperla e marmi preziosi".


"La Sala del Trono ci ha colpito perché era enorme, per le statue tutte rivestite di foglie d’oro con rappresentata anche l’Italia con la corona e la sala dove era rappresentata l’Odissea".

" e poi abbiamo visto che stavano lavorando a restaurare una statua!"

"Non sapevamo che ci fosse esposto pure uno dei presepi più belli!"




"Il presepe era immenso e fatto tutto di legno all’interno di un tronco d’albero.
C’erano i pastori particolareggiati, con vesti e espressioni. Poi c’erano animali, come la scimmia, maiali, pecore, mucche, cavalli, cammelli che arricchivano la scena. La capanna era ben situata e rappresentava la natività con ben visibile il bambinello e la madonna". 



Commenti della 2B

"La reggia di Caserta è il palazzo più grande del mondo ha più di 1200 stanze  e 1700 finestre. Entrandoci abbiamo provato una fortissima emozione e ci è piaciuto moltissimo!"



"Ci sono piaciuti molto tutti i dipinti che raffiguravano Carlo Borbone, re di Napoli. Un' altra cosa che ci ha molto colpito è che dentro la reggia c'era l'ascensore pur essendo una costruzione antica...!"
Il modellino dell'ascensore 


"I giardini della reggia di Caserta sono davvero bellissimi, ci sono piaciuti molto c’è una grande varietà di alberi e specie molto rare che la regina si fece addirittura portare da alcune diverse parti del mondo.
I laghi che si trovano all interno del giardino all'inglese della regina sono tutti artificiali, fatti costruire da lei per suo piacimento".


"Per arrivare alla cascata principale con le statue raffiguranti i cani arrabbiati, c’è una lunga strada da fare, noi però abbiamo preso la navetta. E' un percorso lungo più di 3 chilometri ma che parco meraviglioso!"


"La reggia è un palazzo-monumento da consigliare a tutti da visitare soprattutto chi non è molto lontano come noi perché una cosa del genere è solo qui in Italia!"



"Abbiamo notato che questo monumento è visitato come il Colosseo, da molta gente straniera, soprattutto da persone originarie dalla Cina e dal Giappone".

Le Prof. che ci hanno accompagnato 



sabato 23 novembre 2019

Virgo fidelis 



"Fedele nei secoli"




Nella bella Chiesa di Santa Maria dell'Assunta adiacente al palazzo Doria Pamphilj si è tenuta la celebrazione di Virgo Fidelis in presenza delle Istituzioni e dei vari Sindaci locali, oltre che dell'Arma dei Carabinieri ed i Bersaglieri.




Ricorreva infatti proprio il 21 novembre, la Presentazione della Beata Vergine Maria e la ricorrenza della battaglia di Culqualber.

Gli alunni della Scuola Zanella hanno suonato vari brani tra cui l'Ave Maria  di J.S .Bach - Gounod, Panis Angelicus Cesar Franck, Apres un reve di Faure. 




Virgo fidelis celebra Maria, madre di Gesù, scelta quale patrona dell'Arma dei Carabinieri l'11 novembre 1949. 
Foto di Gruppo con l'Arma dei Carabinieri, le Istituzioni ed il
nostro Dirigente Scolastico Antonietta Fusillo




Infatti, in presenza dei militari dell'Arma e dall'Ordinariato militare per l'Italia, si è svolta la funzione Virgo fidelis con il motto araldico dell'Arma "Nei secoli fedele".


I ragazzi hanno suonato l'inno dei carabinieri Virgo fidelis di Domenico Fantini e l'Inno alla gioia di Beethoven.



La cerimonia si è aperta con la deposizione della spada a significare la fedeltà, la promessa simbolo del motto e con la Preghiera del Carabiniere alla Virgo Fidelis.


La nostra Professoressa Emanuela Massicci qui nella veste istituzionale di Assessore.


Alla celebrazione hanno partecipato le classi prime, invece il concerto, coordinato dai professori di Musica, è stato suonato dalle classi terze.